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the district sleeps alone tonight |
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"Honest... I ran out of gas. I, I had a flat tire. I didn't have enough money for cab fare. My tux didn't come back from the cleaners. An old friend came in from out of town. Someone stole my car. There was an earthquake. A terrible flood. Locusts. IT WASN'T MY FAULT, I SWEAR TO GOD."
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layout © lysanda
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sabato, 28 maggio 2005 sittin' on the dock of the bay stare in piedi sul molo di cervia all'alba ad ascoltare Indifference, pensando a fissare il sole fino a diventare cieco mentre saluti i marinai che escono dal porto.
stare accoccolato su una banchina, Down in a hole e non riuscire a trattenersi dal cantare. la memoria corre ad anni prima e tutto combacia. disperatamente familiare. bentornato a casa.
lasciare esplodere Minerva. i bassi slabbrati dalle casse che non tengono, so god bless you all for the song you saved us. la testa che dondola a tempo e tu implodi.
cose che non mi toglierà nessuno.
e anche se alla fine hai una parte in quello che sento adesso, ti odio.
Son, what have you done?
You’re caught by the river You’re coming undone it's a shame about moonman157 venerdì, 27 maggio 2005 puntuale e inopportuno come la morte stessa, anche quest’anno al telegiornale arriva il servizio sull’ondata di caldo. iniziavo quasi a preoccuparmi.
sempre le stesse immagini: Roma sotto il sole, i turisti che passeggiano sudaticci, le ragazze con i pantaloni arrotolati che mettono i piedi a mollo nelle fontane, la mano che si allunga a riempire la bottiglietta d’acqua.
le tabelle e i grafici sull’umidità prevista.
le statistiche sui decessi. il meteorologo serissimo in divisa da colonnello che annuncia picchi di temperature. il medico del gemelli che dispensa consigli. bevete molta acqua. non state troppo al sole. non correte con le forbici in mano. non giocate con i fiammiferi. passate un po’ di tempo con la mamma. mettete la nonna in frigo. non prendete caramelle dagli sconosciuti. tanto è inutile, ho deciso di andare al mare e pioverà tutto il weekend. è matematico.
it's a shame about moonman157 mercoledì, 25 maggio 2005 Star Wars - Episodio III: La vendetta dei Sith (George Lucas, 2005)
del resto, è ormai chiaro che sono un geek. di conseguenza ho una posizione ben precisa nella diatriba Star Wars vs. star trek, ed è palese che mi schiero nettamente a favore delle vie della Forza. non ho mai sopportato l’enterprise, non me ne potrebbe fregare di meno neanche se kirk e picard si prendessero platealmente a schiaffoni, ho provato a guardarlo un sacco di volte e mi sono sempre annoiato come se stessi osservando l’acqua che bolle sul fuoco.
e di conseguenza, lunedì sera non ho resistito al richiamo. anche se sapevo benissimo cosa mi aspettava, anche se sono d’accordo in pieno con quest'articolo di Popmatters su come la magia di SW sia sparita da un pezzo. però la completezza è la completezza e non potevo esimermi.
eviterei qualsiasi dettaglio sulla trama, non tanto per non fare lo spoiler ma solo perché è come un puzzle a cui manca un solo pezzo… l’immagine è ormai completa e basta un piccolo sforzo di fantasia per capire cosa potrà mai succedere.
La vendetta dei Sith soffre sostanzialmente degli stessi problemi dei due episodi precedenti: lento, farraginoso, con una sceneggiatura che vorrebbe essere complessa ma riesce solo ad essere confusa e con alcuni dialoghi da scuole elementari. Lucas lavora col pilota automatico (e del resto chi potrebbe biasimarlo? la storia del cinema l’ha segnata, i soldi li ha fatti…), arrivando con l’Industrial Light & Magic dove non arriva più con l’ispirazione e gettando di tanto in tanto un riferimento anche solo visivo alla vecchia trilogia (la nave su cui si consultano Kenobi, Organa e Yoda, la battaglia dei wookie in cui si vede Chewbacca, lo scheletro della Morte Nera e via discorrendo). gli attori non aiutano: se Ewan McGregor è sempre credibile, Natalie Portman è bella e basta e Ian McDiarmid talmente viscido da diventare una caricatura (in più di un’occasione invece di Palpatine sembrava di vedere il Dottor Male). Una riga a parte per Hayden Christensen, perché un gatto di marmo di quella caratura non si vede in giro tutti i giorni, con una gamma espressiva che va da “occhi chiusi” a “occhi aperti” e il carisma di un elenco telefonico. non so chi si sia occupato del casting ma evidentemente ha un ottimo pusher. qualcosa però in fondo c’è. probabilmente indipendente dal film, sicuramente più nostalgica che altro… fermo restando che gli episodi 1,2 e 3 sommati non valgono la metà de Il ritorno dello Jedi.
ma quando nella parte finale ti trovi di fronte al duello che per vent’anni hai solo immaginato (“ci rincontriamo, Obi-Wan…”), e soprattutto quando in un primissimo piano vedi chiudersi quella maschera e senti quel respiro per la prima volta, qualcosa si scuote e ti scorre velocemente lungo la schiena. e così, esci con la voglia di rivedere Luke, Han, Leia e tutti gli altri. anche Lando Calrissian, che ti è sempre stato sulle palle. pensi a quando avevi dieci anni e giocavi facendo finta di avere una spada laser. non si fa così, è un colpo basso. soprattutto se arriva da quella che avrebbe dovuto essere una trilogia-evento e si è ridotta a una via di mezzo tra un greatest hits per appassionati e un teaser della madonna per un film di 28 anni fa.
it's a shame about moonman157 martedì, 24 maggio 2005 ho avvertito un tremito nella Forza sono ufficialmente passato al lato oscuro. garantisce una visione più ampia e ti libera di quelle fastidiose sovrastrutture concettuali note ai più come vie di mezzo.
(son cose che uno nella vita prima o poi deve decidersi a fare. come il tagliando alla macchina.)
it's a shame about moonman157 lunedì, 23 maggio 2005 ricevo da luciferino e mi adeguo.
1. Volume totale dei file musicali sul mio laptop:
860 mb sull’hard disk e 22 giga sull’iPod. ovviamente sono tutti i miei cd rippati (il bello è che non scherzo). 2. L’ultimo CD che ho comprato:
eels - Blinking lights and other revelations 3. Canzone che sta suonando ora:
Deftones – Minerva 4. Cinque canzoni che ascolto spesso (ultimamente):
1) Suede – My dark star 2) dEUS – Dream sequence #1 3) The Jayhawks – Blue 4) Better Than Ezra – A lifetime 5) The Futureheads – Man Ray 5. Cinque persone a cui passo il testimone:
1) Mus_A^ 2) Daniele 3) Maghetta 4) Lullabyrock 5) Ladyviola it's a shame about moonman157 giovedì, 19 maggio 2005 la prima impressione è quella che conta
it's a shame about moonman157 lunedì, 16 maggio 2005 sono ancora vivo. reduce da uno dei fine settimana peggiori del 2005 (al momento), ma vivo.
e siccome anche le esperienze peggiori si portano sempre dietro un piccolo fondo di verità, ecco quello che ho imparato negli ultimi tre giorni.
- la legge di murphy è un assioma universale. altrimenti non mi spiego perché non ho mai sofferto di mal di denti e inizio nell’unico weekend in cui il dentista decide di andarsene in vacanza. - “devitalizzare” evidentemente non significa quello che pensavo. dev’essere un sinonimo per “risvegliare infiammazioni che altrimenti se ne starebbero tranquillamente assopite”. - il trigemino è il nervo più stronzo che un essere umano possieda. in compenso un paio di mojito in coppia con un paio di antinfiammatori fanno serata che è un piacere. - a volte bastano cinque secondi per capire che alcune persone non hanno un minimo di senso storico, e tantomeno una vaga idea di concetti quali “territorio”, “abitudini”, “conseguenze” e soprattutto “stare fuori dalle palle, possibilmente a vita”. suppongo che prima o poi passerà anche la rabbia e lascerà posto ad una beata indifferenza. per il momento ho esaurito in un colpo solo le scorte di pazienza e di distacco. (ah, anche se uno non scrive per una settimana intera c’è sempre modo di cascare in discussioni interessanti. da domenica questo blog supporta pesantemente la posta di Maghetta e la controposta di Bolina. sarei quasi quasi tentato di linkare cosmopolitan anch’io…)
it's a shame about moonman157 venerdì, 13 maggio 2005
la redazione è lieta di presentare il nuovo cucciolo di casa (quello che rovinerà la mia vita sociale nei prossimi mesi, ridurrà in modo consistente le mie ore di sonno, mi farà infiammare il tunnel carpale e porterà velocemente a temperature di fusione il lettore cd del computer).
scusatemi, ma ho un po’ da fare a rippare adesso.
(sì, sono ufficialmente impazzito.)
it's a shame about moonman157 domenica, 08 maggio 2005 a Zachary Braff, con affetto ma anche con le palle girate Caro Zach,
non ci siamo. non ci siamo proprio. e pensare che era cominciato tutto così bene…
mi sembra ieri quando su mtv vedevo i primi spot che annunciavano una nuova serie e tu appendevi una radiografia allo schermo luminoso con la scritta “Scrubs”. ti ho seguito da subito, e da subito mi sono trovato ad avere pesantissimi attacchi di identificazione col tuo personaggio (certo che se penso ai vari personaggi che mi hanno fatto questo effetto... Ross, John, Seth… I’m a loser, baby, so why don’t you kill me?). ti ho difeso con tutti quelli che conoscevo, quelli che dicevano di non guardare Scrubs perché “non fa ridere” (?), perché “non è realistico come E.R.” (??), perché “è stupido come ally mcbeal” (???). un po’ alla volta li ho visti capitolare tutti, e sogghignavo pensando che come sempre il tempo abbassa il polverone e dà ragione a chi se la merita. mi ricordo ancora quando ho scoperto dell’esistenza di Garden State, e di come sia entrato in ansia anticipatoria quando si è iniziato a parlare di un’uscita italiana. sto tuttora resistendo alla fortissima tentazione di procurarmi l’edizione originale, ma tanto il 27 maggio è ormai vicino.
e poi, mi fai questo. finisco sul tuo blog con frequenza bassa ma regolare, come un vecchio amico che risenti una volta ogni tanto giusto per dirsi “ciao, come va?”, tanto sai che non è una persona da cui puoi aspettarti un voltafaccia se ti allontani per un po’ e alla fine siete sempre straimpegnati tutti e due.
si percepisce l’entusiasmo dalle prime righe, la stagione di Scrubs è finita, inizi un nuovo progetto… no. non ci voglio credere. un adattamento de “L’ultimo bacio”?!? ma cos’è, abbiamo voglia di scherzare? con tutti i registi italiani che ci sono vai a rifare un film di muccino? leggo e rileggo il post, mi sento pugnalato alla schiena ogni volta. penso alla tua faccia e subito dopo a stefano accorsi, e mi viene un capogiro accompagnato da un leggerissimo senso di nausea. spero che ci sia una spiegazione valida per tutto questo. e adesso è inutile che cerchi di farmela passare tirando fuori che stai lavorando a un remake di “Fletch” con Kevin Smith. cos’è, è arrivata la stagione dei rifacimenti? e mi passi da Fletch a muccino? dov’è il punto di contatto, non riesco a vederlo...
vabbè, suppongo che mi passerà. suppongo anche che nonostante tutto ti seguirò anche in questo, e verrò a vedere cosa siete riusciti a tirare fuori da quell’accozzaglia di luoghi comuni. ripenso a JD, a Turk e al dottor Cox. ripenso al cesso sul tetto. ripenso alla bella sposina del coma. una lacrima si affaccia mentre sto per cancellare il link. mi fermo, ma sappi che mi sento ferito.
con affetto,
G.
it's a shame about moonman157 venerdì, 06 maggio 2005 pesantemente richiamato all’ordine da Nicola e abbondantemente Better Than Ezra-fueled, ammetto il ritardo e mi accingo.
del resto, ho solo dovuto gestire weekend fiorentini ad alto tasso di acidità interpersonale, esemplari femminili psicopatici (mi rendo conto che nel 99,9% dei casi si tratta di un pleonasmo, ma tant’è), marchette atomiche, le prime prove a band allargata da tonnellate di mesi a questa parte, scambi di mail italia-scozia a ritmi di 30 all’ora, sessioni alcoolico-psichedeliche intensive infrasettimanali (perché quando un amico ti vuole bene non ti risparmia un cazzo), meeting imprevisti con ex nazionali di pallavolo che hanno giocato a Sidney, bottiglie di tequila che improvvisamente compaiono e altrettanto improvvisamente scompaiono parlando di Kill Bill, chiacchierate notturne con una delle poche persone che non si formalizza sugli orari quando serve (sono in debito di una notte di natale dalle 3 alle 7, quando rendersene conto era ancora un’opzione lontana e si cercava soltanto di mettere in ordine quello che era successo), discussioni sugli Smiths e su come il termine angst sia più un atteggiamento che una descrizione, sbalzi d’umore misurabili solo sulla scala richter accompagnati a plateali uscite di scena (“beh, per quanto mi riguarda la serata finisce qui” - segue sedia sbattuta sotto il tavolo col sorriso stampato in faccia e conseguente fuga a piedi per i vicoli di notte, due disperati che cercano di stare dietro mentre seguo solo il filo dei pensieri e una traversa vale l’altra), un appuntamento con Il Grande Figlio Di Puttana® del mondo accademico, il primo speciale piccante della stagione, ascolti compulsivi dei Suede come se fossero gli unici cd nello scaffale (salvo accorgersi che la cuffia si è staccata e che hai svegliato tutti). e soprattutto, supporto sempre e comunque (questa la lasciamo così, tanto sai già).
la redazione del Distretto che stanotte dorme solo (‘cause tonight is just like any other night) porge le più umili scuse.
siamo pronti per l’edizione del weekend, supplementi e tutto il resto. And if you said I would go to Heaven
Now, maybe I’ll try it's a shame about moonman157 |
i R.E.M., suonare, mangiare cinese, il cinema, mangiare thai, internet, girare in bici, comprare cd, perdere tempo al centro commerciale, stare all'università, leggere, il geekPod, Angelina Jolie, Lamù, Uma Thurman, le cravatte, le camicie strette, le adidas superstar, passare inosservato, gli Smiths, il bianco e nero, vedere i Simpson anche se ormai li conosco a memoria, gli 80s seri, gli 80s sputtanati, il flaming gratuito, i Pixies. imparare HTML, le recensioni snob di Pitchfork, i blog che si piangono addosso, i blog gotici, i blog letterari, chi commenta sui blog per abbordare, le suicide girls, quattro irlandesi senza idee che fanno politica no global così la gente compra i cd per la causa e non ascolta (perchè la gente è stupida), il service pack 2, la sveglia a qualunque ora, chi si sente in colpa per farti sentire in colpa e sentirsi meno in colpa, le passeggiate inutili la domenica pomeriggio. www.flickr.com
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1. Built To Spill - Center of the universe 2. Armor for Sleep - The truth about heaven 3. Editors - Munich 4. Snow Patrol - Headlights on dark roads 5. Silent Drive - The punch 6. The Futureheads - Fallout 7. At The Drive-In - Lopsided 8. Idlewild - I understand it 9. Toad The Wet Sprocket - Come down 10. AC/DC - You shook me all night long StregaCannella in guardabarre anonimi all movie guide msn messenger:moonman157@hotmail.com e-mail:manonthemoon157@gmail.com |